Palazzo Bongiorno "dimora filosofale" a Gangi, sede dell'Accademia degli Industriosi (sec. XVIII) Percorso turistico "Sulla via di Raimondo de' Sangro principe di San Severo" by Francesco Paolo Pinello
Palazzo Bongiorno
"dimora filosofale" a Gangi, sede dell'Accademia degli Industriosi (sec. XVIII)
"dimora filosofale" a Gangi, sede dell'Accademia degli Industriosi (sec. XVIII)
Percorso turistico "Sulla via di Raimondo de' Sangro principe di San Severo" by Francesco Paolo Pinello
Ricerche sulla devianza sociale cognitiva e sul mutamento sociale
Le eresie, le scomuniche, i regi provvedimenti sanzionatori, l'alchimia, la massoneria costituiscono fenomeni di devianza sociale cognitiva e, allo stesso tempo, sintomi e indici di mutamento sociale. Utilizzando un metodo comparativo, basato su testi scritti, dipinti, affreschi, statue, palazzi, biografie, strutture sociali, storia - tutti dati sincronici -, con la "qualità della mente" promessa dall'immaginazione sociologica di Charles Wright Mills, è stato possibile comprendere ciò che è accaduto nel regno di Napoli e di Sicilia durante la seconda metà del Settecento e prima della Rivoluzione francese, relativamente alla viralità di alcune informazioni gianseniste, alchemiche e massoniche, che si diffondevano mediante una rete di accademie.
La ricerca è stata tradotta anche in un percorso turistico. I testi e le immagini sono disponibili all'indirizzo web:
ISBN 979-12-200-6339-5 ISBN-A 10.979.12200/63395
Vedi anche:
Gli affreschi di Palazzo Bongiorno,
"dimora filosofale" a Gangi. Letti
mediante l'Iconologia di Cesare Ripa
e alcuni concetti ricavati
dalle opere pubblicate a stampa,
dal 1758 al 1777, dall'Accademia
degli Industriosi di Gangi.
Lampi di stampa,
Vignate (MI) 2015, pp. 162
ISBN 9788848817875
DALLA QUARTA DI COMPERTINA
Il Palazzo Bongiorno di Gangi è una "dimora filosofale" perché i suoi affreschi contengono, come un prezioso monile, insegnamenti riconducibili al simbolismo della "Tabula Smaragdina Hermetis", con perle di dottrina teologica giansenista (e di giusnaturalismo). La "Ragione", che è la regina della nostra mente, reggendo le briglie di essa, "vince e assoggetta gli avidi sensi", i quali "trasmutano" per opera della "Grazia" (lo Spirito Santo), che si serve della "Ragione" come esca. In quanto eccitatrice del "Decoro", con la sua forza, la "Ragione" sospinge le menti offuscate dalla maligna adombrazione nella chiara luce". Ciò avviene secondo "Giustizia" e produce "Pace" sociale. A governare è il "Calice" della "Clementia Mundi", grazie al quale si realizzano i processi mercuriali, solari e lunari, di "trasmutazione". A scriverlo, nel 1769, in un'opera che contiene anche elementi di giusnaturalismo, è Gandolfo Felice Bongiorno, della famiglia dei baroni Bongiorno, Principe dell'Accademia degli Industriosi di Ganci, Seconda Colonia dell'Accademia Palermitana del Buon Gusto e Colonia Arcadia.
DALLA SECONDA DI COPERTINA (aletta interna)
E' la "Grazia", - raffigurata, sopra la "Ragione" e con il calice in mano (oltre che col libro sacro), nel dipinto "Fides sine operibus - Mortua est: il Divin Redentore, la Grazia, la Ragione, la Giustizia e la Corruzione umana" (sala n. 8), corrispondente alla "Clementia Mundi" del dipinto "Clementia Mundi: il V.I.T.R.I.O.L." (sala n. 2) e all'affresco della navata della Chiesa Santuario dedicata allo Spirito Santo (e alla Divina Provvidenza) a Gangi -, che alimenta e fa crescere, in grandissima forza, con esca di "Ragione", le Virtù infuse dal Cielo nelle anime, nel Cuore, degli uomini. E' la "Ragione" raffigurata in tale affresco (sala n. 8), quale Regina della nostra mente, che reggendo le briglie della nostra mente, vince gli avidi sensi e li assoggetta (la natura umana ferina, corrotta), essendo molto più potente di essi. E' sempre la "Ragione" che, eccitando l'onesto e il "Decoro" (affresco "Sic floret Decoro decus: il comportamento decoroso nelle relazioni interpersonali, secondo Grazia Ragione e Giustizia", sala n. 4), con la sua forza, sospinge in chiara Luce le menti offuscate da maligna adombrazione. E' ancora la "Ragione" che rende possibile la realizzazione della "Giustizia" (affresco "Iustitia et Pax osculatae sunt: il comportamento decoroso nelle relazioni interpersonali, secondo Grazia Ragione e Giustizia, genera la Pace sociale, mediante il Cuore", sala n. 3). Eccitare l'onesto e il "Decoro" significa far baciare la "Giustizia" e la "Pace" ("Iustitia et Pax osculatae sunt"), a livello di relazioni sociali governate dalla Sapienza (sala n, 3) e dalla "Speranza".
DALLA TERZA DI COPERTINA (aletta interna)
"Sic floret Decoro decus" (Così la Bellezza rifulge per Decoro): ognuno, dominate le proprie passioni ferine (per mezzo della Ragione, utilizzata come esca dalla Grazia, all'interno dell'Accademia degli Industriosi di Gangi), deve operare, parlare, andare, camminare e "comparir fuora tralle genti", in modo decoroso. Ognuno, comportandosi sempre e comunque in modo decoroso, deve occupare il posto che gli compete, facendo la sua parte. Soltanto in questo modo, unendo i comportamenti decorosi di tutti, in un abbraccio fraterno, la Bellezza potrà rifulgere per Decoro (in forza della Fiducia). Per realizzare tutto ciò, però, è necessario ritrovare il vero senso del Tetragramma, Unus est Deus, il Delta luminoso, l'Occhio onnivegente e la testa del "Pellicano", sala n. 7). Per ritrovare il vero senso del Tetragramma sono necessarie "Le tre Virtù Teologali: la Fede giansenista, la Speranza e la Carità" (affresco sala n. 6), che sono all'opera nella ciclicità del Sole e della Luna, del Giorno e della Notte, delle Quattro Stagioni e dei Quattro Elementi, in un moto tendente all'UNO: Unus est DEUS (affresco "Bonam ortu diem: gli Equinozi di Atunno e di Primavera e i Solstizi d'Inverno e d'Estate"). Oltre e al di là del visibile, l'invisibile. Oltre e al di là del detto, il taciuto.
https://accademiaindustriosidigangifra.jimdo.com/
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